Sebastiano Allocca
Rolando Barca
Luciano Bonomi
Eligio Bossetti
Marcello D’Alberto
Francedco Magli
Giovanni Manca
Antonio Miano
Gian Antonio Ossani
Emilio Palazzuolo
Alberto Pettorali
Loredana Rodriguez
Piero Rombi
Artefici dell’Accademia di Brera
Folte e assai diversificate, le proposte che emergono dal lavoro di questi giovani artisti paiono avere come dato comune la ricerca dell’identità. A differenti gradi di maturità linguistica, serpeggia infatti tra le opere una volontà di scandaglio e di confronto che sempre prescinde da schematismi precostituiti. Può allora sorprendere il verificare come la maggior parte di queste proposte si muova in un’area esterna alla realtà contingente, di essa trattenendo solo il fuoco delle problematiche, che diventa ora filo concettuale, ora dichiarazione poetica, ora scelta morale. La varietà dell’insieme finisce dunque con l’aprire un ampio squarcio di riflessione su quanto irrequieto s’increspa nel profondo spazio che si estende dietro la facciata delle tavolozze ufficiali. E se non è possibile trarne conclusioni globali – d’altro canto del tutto inutili data la giovane età di queste esperienze – si può almeno tentare un itinerario di sondaggio per cogliere qualche indicazione individuale, nel denominatore comune di una forte tensione ideologica e di un generale impegno sociale.
Abbastanza largo il ricorso ai mezzi del surreale. Ai limiti del surreale, ad esempio, il segno lindo e puntiglioso di Rombi, largamente didascalico nei suoi giochi contrapposti di tecnologia e di potere, che con amara sapienza non trascura neppure il racconto sui servi di lusso che fanno contorno.
(….)
LISA BELOTTI
Febbraio 1977